Nuovo indirizzo Tempesta di Cervelli

31 Marzo 2008 Commenti chiusi
tempestadicervelli.blogspot.com è il nuovo indirizzo del mio blog. Scrivo ciò perchè vedo che qualcuno visita ancora questo se pur siamo passati ad un’altra piattaforma. Il nuovo indirizzo è tempestadicervelli.blogspot.com

Tempestadicervelli trasloca…

17 Luglio 2007 Commenti chiusi

Sono passati quasi due anni dall’apertura di tempestadicervelli su Tiscali. Questa nuova veste grafica e queste modifiche fatte senza chiedere nulla mi hanno indotto a far traslocare il mio blog.

Prosegui la lettura…

Sto meditando di spostare il blog da qualche altra parte…

17 Luglio 2007 Commenti chiusi

Questa nuova grafica dei blog di tiscali è veramente orrenda… sto meditando di spostare il blog… mi da fastidio questa grafica…

D’assisi…

5 Luglio 2007 Commenti chiusi

Ero al bar. Uno di quei piccoli bar che ci sono a Torino nella via universitaria, quella che porta al palazzo della RAI. Ero al bar con una persona per me molto speciale.

Lei bella ed elegante, io il solito debosciato. Si parlava, si scherzava, si rideva. Quando all’improvviso un passero si era appoggiato sul tavolo e con gli occhietti piccoli mi guardava. Io senza muovere un dito cominciai a parlargli e lui non volò via.. Poi inclinai la testa per guardarlo meglio e parlare da più vicino e lui non volò via.. Il passerò poi si girò e se nè andò.

Gianni mi ha detto che quando una cosa del genere succede, che sia un passero o un alligatore.. vuol dire che in quel piccolo pezzo di mondo.. quel tavolo al quale eravamo seduti insieme io e lei.. tutto è perfetto in quel momento..

Gianni dice tante cose.. Gianni crede in tante cose.. Gianni non smette mai di sperare..

Quando vuoi una cosa prenditela!!!

3 Luglio 2007 Commenti chiusi

Gianni dice sempre che quando si vuole una cosa bisogna prendersela. Io ho una passione smoderata per Vasco Rossi e questa sera il mio mito sarà allo Stadio Delle Alpi a Torino.

Ho fatto un tentativo timidissimo di trovare i biglietti nei mesi passati, anche perchè psicologicamente qualcosa mi bloccava. Poi però, due giorni fa, qualcosa è cambiato. Io volevo vedere quel concerto e ieri sera alle 22.30 ho cominciato a cercarli…beh, per magia li ho trovati!!!

Questa sera sarò a vedere il concerto… Come dice Gianni, quando vuoi una cosa prenditela!!!

Gio, viviamo in una puttana di paese…

2 Luglio 2007 Commenti chiusi

Ci sono giorni in cui ti siedi su una panchina e ascolti quello che gli altri dicono, in cui osservi i movimenti e cerchi di immaginare una storia.
Eravamo a Torino io e Gianni. Eravamo al Valentino, di fronte al palazzo de La Stampa. Eravamo seduti su una panchina e attorno a noi c’erano altre panchine con altre persone. Un gruppo di anziani chiacchierava. Il tempo, il caldo, la città e i loro cani gli argomenti. La paura di aprire la porta di casa a qualcuno che voleva solamente parlare di Dio. La paura di vivere in una città che alcuni dicono sia diventata il nuovo Bronx. La paura di stare vicino ad un tossico che arriva, si siede sulla panchina più soleggiata, si toglie la maglia e prende il sole fumandosi una sigaretta.
Un gruppo di anziani soli perchè quando il tuo unico pensiero è dare da bere al cane ed il tuo unico svago e la passeggiata al Valentino, allora vuol dire che sei solo… Questa e la Torino che fatica e che non arriva alla fine del mese.

Poi ti alzi per prendere un caffè. Fai due passi e vedi al bordo della strada una bionda signorina. Gianni chiede se è una puttana e tu ti stupisci perchè non sai cosa rispondere. Cosa significa questo? Perchè non riesco a capire se una puttana è una puttana? Prendi il caffè, il bar è bello, il barista è gentile. Questo è uno dei lavoratori della Torino che fatica. Alla fine ti devi alzare. Devi andare ad un appuntamento e la bionda di prima la vedi chinata sul finestrino di una macchina… allora è una puttana… Cerchi di vedere chi è quel degenrato che alle quattro del pomeriggio cerca compagnia sfruttando una vagina. Ti stupisci vedendo che quello schifoso è un borghese che sarà pure padre di famiglia.

Gianni dove viviamo? Gio, viviamo in una puttana di paese…

Paga lui…

29 Giugno 2007 1 commento

Questa mattina ho visto Gianni. Stavo andando in stazione per prendere il treno per andare a Ivrea a dare un’esame. Da dietro sento Gianni che mi chiama e mi chiede di prendere un caffè al volo al bar della stazione. Mi, è mattina presto ed un caffè ci sta proprio. Allora vado al bar, mi metto davanti al bancone e arriva il barista della stazione. Un alternativo pazzesco con i capelli a cespuglio, alto due metri e ben piazzato. Mai mi attaccherei con lui..

Comunque ordianiamo i caffè, Gianni prende anche una brioches alla crema e poi dopo averla addentata con il muso pieno di zucchero a velo mi fa gli auguri di compleanno. Gianni si è ricordato del mio conmpleanno. Mi fa piacere. Poi arriva anche Giulia, la ragazza di Gianni. Scopro così che loro due tutte le mattine fanno colazione al bar della stazione. Lei mi da un bacio sulla guancia e poi mi fa gli auguri.

Strano, tutti quest’anno sono entusiasti del mio compleanno, anche il professore che poche ore dopo mi ha segato all’esame di Storia, ed io non riesco ad essere entusiasta. Sarà che un altro anno passa, ma io sono ancora giovane. Sarà però che dopo i 24 fatti oggi arrivano i 25 e dai 25 la vita dovrebbe cambiare. Sarà che tutti si aspettano da me una fidanzata stabile, un lavoro ed un pò di maturità. Sarà che non ho nessuna voglia di crescere. Sarà che..

Sarà che Gianni mi ferma davanti alla cassa e mi dice che paga lui, perchè è il mio compleanno e non posso pagare io, cazzo almeno il giorno del compleanno paga lui..dice..

Poi salgo sul treno e leggo Il Manifesto…

Una telefonata…

28 Giugno 2007 1 commento

Oggi mi ha telefonato Gianni. Mi son svegliato alle 8.15 del mattino. Non sto bene, ma non son riuscito a dormire parecchio. Poi ho ricevuto il buongiorno alle 9.04, ero ancora a letto nonostante fossi già sveglio. E’ stato uno splendido risveglio. La vita però non mi permette di riposarmi bene.

Comunque oggi mi ha telefonato Gianni. Non è una cosa consueta, ma lui ogni tanto lo fa. Comincia a parlare di tutto e di più, ma ogni sua telefonata ha un obiettivo ben preciso. Oggi mi ha telefonato perchè voleva sapere come stavo. Lui dice che io non son più brillante come un pò di tempo fa. Non capisco. Lui dice che una volta ero da festa. Io mi sento ancora da festa. Lui dice che nella vita a volte bisogna soffermarsi e prendere delle decisioni. Io non capisco.

Gianni una volta stava con una tipa. Era bella, aveva gli occhi verdi ed i capelli neri. Aveva gli occhi piccoli e profondi. Gianni diceva di essere innamorato ed io che lo vedo adesso credo che lo fosse proprio, ma Gianni la perse. Gianni l’altra sera mi diceva che ha paura ad innamorarsi. Io credo che se non si è più innamorato sia perchè non ha trovato una donna giusta perchè ognuno credo abbia la propria metà, poi se si decide di condividere con lei la vita o no, quello è un altro discorso, ma l’amore esiste. Poi esistono le infatuazioni dice. Lui dice che la maggior parte delle sue storie siano solo infatuazioni. Lui dice che a parte quella li, non si è mai innamorato e dice che gli sta bene perchè i rapporti senza amore sono più facili. Io non lo so. Io mi sono innamorato e non è facile, ma un altro mio amico dice che se c’è l’amore tutto è facile e niente è difficile. Boh…

Chissà chi avrà ragione. Stasera vedo Gianni a cena. Quando l’ho salutato l’ho ringraziato perchè mi ha detto un mare di verità. E’ stato in grado di dimi quello che io sapevo, ma non avevo il coraggio di dire. Gianni secondo me ha dei poteri. Boh…

Comunque l’ho ringraziato…

Gianni

27 Giugno 2007 Commenti chiusi

Ho deciso di presentarvi un amico. Si chiama Gianni. E’ un tipo un pò strano. L’ho deciso di farlo adesso perchè sono solo a casa con qualche linea di febbre e qualche sostanza strana che esce dalla mia bocca a momenti alterni. Allora uno cosa fa? Si mette davanti al pc e scrive un post sul blog. Un blog che ultimamente è diventato un pò così… Ieri quando mi sono reso conto che un tizio cercando su google le parole “quando ti chiudi” è arrivato a mio blog ho meditato parecchio. E’ vero che quando scrivo, da sempre, non è che sono una festa, però arrivare a questo punto…

Comunque parlavamo di Gianni vero? Chi è Gianni, dunque, come descriverlo… Allora, Gianni è un ragazzo, un comune e banale ragazzo. Uno di quei ragazzi che becchi ogni giorno in giro. Uno di quelli che quando fa caldo si mette indosso i bermuda rossi, una maglia grigio chiarissimo e monta sulla schiena la sua bella tracolla gialla. Uno di quelli che quando fa freddo tira fuori la maglia a mezzemaniche che usa da circa cinque anni, il maglione grigio scuro comprato al mercato al banco dei militari e la giacchetta rossa sopra. Il tutto sotto una giacca a vento blu. Uno di quelli che quando gli dici andiamo a prendere un caffè non dice mai no. Uno di quelli che quando va dal giornalaio compra solo Il Manifesto, ma è stato un viaggio perchè prima ha letto il Corriere, poi La Stampa ed infine L’Unità. Un giorno Gianni ha pure comprato Liberazione, ma dice che è impaginato male.

Gianni guarda un mare di film, ma quei film strani come Santamaradona o Jack Frusciante è uscito dal gruppo o Radio Freccia o affini. Gli piace stare davanti alla TV o al PC a vedere in pieno silenzio ed in totale oscurità le immagini che passano. Con quelle battute ad effetto e quei contesti sociale e quelle tematiche adolescenziali.

Gianni ascolta un mare di musica. Non ascolta la musica straniera, perchè dice che non la capisce e non gli piace ascoltare una cosa che non capisce. Io però credo che il motivo sia perchè a Gianni piace cantare e le canzoni straniere non le può cantare.

Vabbè, questo è Gianni in due righe, ma se avete voglia vi posso raccontare qualche storia di Gianni, perchè lui di cose nè ha fatte e ha vissuto.

Dettagli e spettacolo…

26 Giugno 2007 Commenti chiusi

No, perchè tu sei li… seduto di fianco al finestrino del treno che guardi fuori… e vedi un uomo anziano che con un pennello in mano dipinge di giallo un pulmino vecchio… e sei estasiato da questa immagine, ma poi ti soffermi su una scritta che uno stronzo ha messo sul finestrino… la scritta è: l’amore è una scurreggia nel cuore… e tu ti incazzi no? e tutto è rovinato perchè non riesci a non soffermarti sulla scritta…

Da Santamaradona…

Non lasciamo che i dettagli oscurino lo spettacolo…